05/11/2009

IL GIRO DEL MONDO IN 11 ANNI. IN BICICLETTA

Undici anni. Tanto ha impiegato il giapponese Daisuke Nakanishi a completare il giro del mondo. Mezzo scelto: non la mongolfiera come Phileas Fogg, il celebre protagonista del romanzo di Verne, ma la bicicletta. Nakanishi è partito a luglio del 1998 dall'Alaska: aveva 28 anni. Ha percorso 150mila chilometri e attraversato 130 Paesi in cinque continenti. Il periplo del coraggioso ciclista è stato raccontato dal quotidiano The Daily Yomiuri.


LE METE - Ha attraversato con la sua bicicletta gli Stati Uniti, diretto in Messico, ha proseguito per l'America Centrale ed è arrivato a Panama nove mesi più tardi, nell'aprile del 1999. Da lì è arrivato in Perù, ha preso un aereo da Lima a Stoccolma e ha percorso il nord-Europa fino all'agosto del 2000, quando ha preso un altro aereo alla volta dell'Africa, dove ha pedalato più di un anno lungo la costa orientale. Le destinazioni successive sono state Australia, Nuova Zelanda e Argentina, che ha raggiunto nel giugno del 2003. Il traguardo dei 100mila chilometri lo ha tagliato in Lituania, da dove si è trasferito in Russia, Georgia, Europa meridionale, di nuovo Africa e Sudamerica e finalmente in Asia, nella città giapponese di Osaka, sua meta finale, che ha raggiunto all'età di 39 anni.
ANEDDOTI - Durante il viaggio ha cambiato 82 pneumatici, 15 catene, cinque pedali della sua bicicletta, e ha bucato circa 300 volte. Tanti gli aneddoti: nella città brasiliana di Santos ha conosciuto Pelè, ad Auckland (in Nuova Zelanda) ha incontrato Sir Edmund Hillay, in Sudafrica ha passato una notte nella cella che gli ha offerto la polizia per ripararsi dalla pioggia. Tra i momenti più difficili, i giorni trascorsi a Tbilisi proprio mentre scoppiavano le ostilità tra Russia e Georgia, nel 2008, e la periferia della città veniva bombardata dagli aerei russi. «Ma la cosa più bella sono stati gli amici incontrati in tutto il mondo» ha detto Nakanishi, che spera di ricevere in Giappone la visita dei suoi innumerevoli compagni di viaggio. Progetti per il futuro? Trovare un lavoro "normale", ma continuando a ricordare e raccontare la sua straordinaria avventura.
Corriere della sera

04/11/2009

AMORE DELL'ALTRO MONDO

Affabile sorriso
prato dei miei abbandoni
non costringermi nudo
sotto l’inclemenza di un cielo
che sogna vestire la tua bellezza.

Ammaliante sguardo
oceano d’evasioni
non trattenermi l’ansante respiro
fino a ritorcere
nella tua intemperanza.

Dominato
e inchiodato nel tuo incanto
imploro a diario
che raggiunga
l’asilo delle mie glorie.

Wiraqocha…
dille che ammanteremo il freddo notturno
che addolciremo il calore pomeridiano
che giocheremo con i pupazzi che siamo.

Se apprezzerai l’aroma delle mie rose
avrai accesso ad un ignoto
e inaspettato giardino
un giardino che morì nel nascer tuo
il giorno che spezzasti il primo pianto.

Ti amo e ti aspetto
bella e incantevole
come i paraggi
che qui mi torturano.

AMOR DE OTRO MUNDO

Afable sonrisa
pradera de mis abandonos
no me constriña desnudo
bajo la inclemencia de un cielo
que sueña abrigar tu belleza.

Cautivante mirada
océano de mis perdiciones
no retenga mi afanado respiro
hasta retorcer
en tu intemperancia.

Apoderado
y enclavado en tu encanto
imploro a diario
que te acerque
al amparo de mis glorias.

Wiraqocha…
dile que abrigaremos el frío de las noches
que templaremos el calor de las tardes
que jugaremos con los muñecos que somos.

Si valorarás las fragancias de mi rosal
tendrás alcance a un ignorado
e inesperado jardín
un jardín que murió en tu nacer
el día que quebrantaste el primer llanto.

Te amo y te espero
bella y encantadora
como los parajes
que aquí me torturan.

03/11/2009

Y NO PUEDO - Frankie Ruiz